Approvato il decreto sul reddito di inclusione: quali sono i requisiti per ottenerlo

Arriva il contributo mensile per le famiglie e i singoli che vivono al di sotto della soglia di povertà assoluta.

«Il Governo, sulla scorta del lavoro già avviato dal precedente Esecutivo, considera una priorità assoluta l’impegno per l’attuazione di una misura universale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Per questo considera apprezzabile ogni iniziativa del Parlamento che vada nella direzione di renderla rapidamente attuabile ed è pronto a sostenerla. Peraltro, come previsto dalla legge di bilancio 2017, in queste settimane il ministero sta predisponendo un nuovo decreto che rinnova e dà continuità al Sia (Sostegno all’inclusione attiva), ampliandone i beneficiari, in modo tale da rendere comunque utilizzabili tutte le risorse previste per il 2017». (IlSole24Ore.it) In questi termini si è espresso all’inizio dell’anno il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in una nota in cui esplicita i prossimi adempimenti stabiliti dal governo per la lotta contro la povertà nel nostro Paese. Il governo, al riguardo, ha predisposto una serie di interventi rapidi per arrivare al cuore del problema e dare un sostegno economico a circa 600mila famiglie indigenti.

Così, secondo quanto stabilito dal governo, dal 1° gennaio 2018 spariranno il sostegno all’inclusione (SIA) e l’assegno di disoccupazione (ASDI) per i disoccupati e verranno sostituiti dal nuovo strumento di sostegno alla povertà, il REI, ovvero il reddito di inclusione, che spetterà solamente a chi possiede determinati requisiti ISEE. Il governo ha già predisposto circa due miliardi di euro l’anno per l’assistenza che si rivolge a circa 660mila famiglie, già spendibile a partire dal 2018.

Il 9 giugno 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che istituisce il reddito di inclusione secondo le direttive della legge delega n. 33/2017. L’assegno di sostegno verrà suddiviso per 12 mensilità, fino ad un massimo di 18 mesi, con importo minimo di 190 euro per i single, fino ad un massimo di 485 euro per i nuclei familiari con cinque componenti.

Quali sono i requisiti per beneficiare del reddito? Innanzitutto, la legge prevede che il beneficiario debba avere un reddito ISEE sotto i 6mila euro e un patrimonio immobiliare inferiore ai 20mila euro. Secondo quanto affermato dal ministro del Lavoro la priorità di assegnazione verrà data ai nuclei “con almeno un figlio minorenne o con disabilità anche se maggiorenne, a quelli con una donna in stato di gravidanza o un over 50 in disoccupazione”. Per presentare la domanda occorre recarsi presso gli appositi sportelli, i cosiddetti “punti per l’accesso al REI”, che verranno identificati sul territorio e la cui gestione sarà affidata al Comune il cui compito sarà quello di verificare i requisiti delle domande e di inviarle all’Inps entro 10 giorni lavorativi. Nei successivi cinque giorni l’Inps dovrà verificare che i requisiti di accesso siano corretti e validi e confermare l’erogazione del beneficio che verrà predisposto mensilmente tramite la “Carta REI”, simile ad una carta prepagata. Si tratta quindi di una procedura piuttosto veloce, che dovrebbe durare nel complesso non più di 20 giorni. Tale carta potrà essere utilizzata per il prelievo di contanti per la metà dell’importo, mentre fino ad ora il sussidio poteva essere utilizzato esclusivamente presso supermercati, poste o farmacie. Dalla richiesta, che verrà presentata tramite modulo precompilato, verranno esclusi coloro che nei due anni precedenti hanno acquistato auto, moto o barche.

Per il primo anno di funzionamento il metodo di erogazione del REI sarà quello sopra indicato. Allo scadere del primo anno, una volta entrato a regime, ci saranno anche delle scadenze fissate per la sottoscrizione del progetto personalizzato, la “parte attiva”, a cui l’aiuto è condizionato. Il progetto prevede, infatti, un aiuto di “inserimento/reinserimento” lavorativo e di inclusione sociale, in cui sarà necessario indicare gli obiettivi generali e l’impegno da parte del nucleo familiare a svolgere specifiche attività lavorative.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*