Chef Rubio ripropone il suo “Cucina in tutti i sensi”, le ricette a portata di tutti

La buona cucina non conosce limiti e barriere.

A settembre è partita la terza edizione di una delle più interessanti web-series in circolazione: la “Cucina in tutti i sensi” di Chef Rubio, cuoco romano ormai famoso tra i giovani per il programma di D-Max “Unti e bisunti”, trasmissione culto in cui lo chef si cimenta con il cibo e le ricette “di strada”. Dopo il successo delle serie passate, lo chef tatuato più famoso a Roma, allarga il suo pubblico e non si rivolge più solo ai non udenti, ma anche ai non vedenti e agli ipovedenti. Dall’11 settembre, per 4 lunedì di seguito, sul sito www.chefrubio.it si possono trovare le puntate della serie che vedono protagonisti, oltre al popolare chef, anche l’istruttrice e attrice sorda Deborah Donadio (dell’Istituto Statale Sordi di Roma ISSR), già presente nella scorsa edizione, e la Sous Chef ipovedente Serena Sacco (de “L’Altro Spazio” di Bologna).

Nella “Cucina in tutti i Sensi”, progetto sviluppato grazie anche al supporto di Birra Peroni, noto marchio che spesso è associato al lavoro dello chef, i tre protagonisti si mettono ai fornelli per preparare quattro pietanze che dovranno soddisfare le richieste di un super ospite. Per questa edizione il menù è scelto dall’ospite Oney Tapia, campione paralimpico delle FISPES, e qui in veste di lanciatore di richieste culinarie. Al termine della puntata l’ospite dovrà per l’appunto scegliere il piatto che ha maggiormente gradito.

Il menù lo ha praticamente stabilito il campione paralimpico che, a quanto pare, anche in cucina non se la cava affatto male. Dall’antipasto al dolce, vengono accontentati un po’ i gusti di tutti, soprattutto di coloro che si approcciano alla cucina senza strafare e con grande umiltà. I video sono 4 come quattro le proposte gastronomiche: tempura di verdure, pasta alla norma, tartarre di manzo e apple pie.

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Da sempre Rubio è impegnato su vari fronti che riguardano l’integrazione sociale: la buona cucina sancisce il piacere della convivialità, dello stare insieme, dell’uguaglianza e dei valori culturali. Il famoso chef già qualche anno fa aveva presentato un progetto in collaborazione con l’ISSR, Istituto Statale Sordi, dal nome “Cacio e Pepe”, un video tutorial pensato a sostegno della III edizione del Cinedeaf, in Festival internazionale del Cinema Sordo, di cui Chef Rubio è stato testimonial e con cui condivide i principi di accessibilità e inclusione all’arte del cinema alle persone sorde. Molte delle sue iniziative hanno come scopo quello di promuovere, oltre all’integrazione, anche il riconoscimento della LIS come lingua ufficiale, come già previsto dalla convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006 e come già avviene in 44 paesi del mondo, ma ancora non in Italia. Insomma, secondo il celebre cuoco, a tavola abbiamo modo tutti quanti di provare piacere per gli stessi sapori, senza distinzioni di sorta.

“Con questa produzione” – spiega Chef Rubio – “abbiamo voluto mettere in atto un ulteriore esempio d’integrazione in cucina. Con il gruppo di lavoro si è provato a dosare il parlato, il segnato e l’audio per restituire un prodotto democratico, che sia piacevole per un pubblico sempre più vasto, con e senza abilità sensoriali”.(Mixerplanet.com)

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