Ddl Lorenzin: in arrivo novità e cambiamenti per gli infermieri

L’ordine degli infermieri sarà presto una realtà, lo stabilisce il decreto n. 3868.

Come già abbiamo illustrato nell’articolo precedente, con il Ddl Lorenzin sono molte le novità che riguardano la sanità pubblica e i professionisti che ci lavorano. In sostanza, con questo disegno di legge, spariscono gli Infermieri Professionali, nascono gli Ordini delle Professioni Sanitarie (quindi anche quello degli Infermieri), cambia il sistema di voto delle rappresentanze all’interno degli Ordini e gli Operatori Socio Sanitari entrano di fatto nell’Area delle Professioni Socio Sanitarie.

A presentare in Aula il decreto il 9 ottobre passato è stato il deputato Mario Marazziti, che ha apertamente dichiarato la complessità di questo decreto, che passa dai Trial clinici alle nuove professioni, trattando anche delle modifiche della Legge Galli sulla responsabilità dei professionisti della salute.

Nello specifico, quali sono i principali cambiamenti che coinvolgono il personale infermieristico? Dopo tanto tempo e un’innumerevole sequela di richieste, arriva finalmente l’Ordine degli Infermieri e delle altre Professioni Sanitarie. I Collegi, dunque, si trasformano e diventano Ordini, fatto che consentirà agli infermieri di divenire professionisti a tutti gli effetti. Gli Ordini resteranno suddivisi, come oggi, in provinciali, interprovinciali e regionali. Il comitato centrale sarà rappresentato da 15 membri, con una quota rosa, e non più da 7 membri come oggi. Il Presidente Nazionale e i membri della giunta non avranno più un mandato di carica di 3 anni, bensì di 4 e ci sarà uno specifico vincolo di mandato, per cui, chi ricopre un mandato non potrà farlo più di un numero di volte, che ancora non si sa precisamente se sarà 2 o 3.

Per l’Ordine, cambia anche la modalità di selezione del revisore dei conti, che verrà scelto dall’Albo nazionale di ciascuna professione, a maggioranza relativa dei voti. Una delle novità più importanti è il voto online, che incrementerà la partecipazione degli infermieri al voto; fino ad ora è stato obbligatorio votare presso un solo seggio, la nuova norma specifica che verranno istituite più sedi. Il Presidente del Seggio non sarà più il Presidente uscente dell’ordine, ma un iscritto all’Albo professionale di riferimento scelto tra tre sorteggiati. Qualora l’Ordine abbia un numero di iscritti superiore a cinquemila, la durata delle votazioni non potrà essere inferiore a tre giorni.

Tra le novità più importanti troviamo l’abrogazione definitiva del termine “infermiere professionale”, eliminazione che, dal punto di vista giuridico, rappresenta una grande vittoria per gli infermieri italiani, anche per la confusione che ha creato per tanto tempo essendo usato in molti casi impropriamente.

Sparisce anche l’acronimo IPASVI, ovvero Infermieri Professionali Assistenti Sanitari Vigilatrici dell’Infanzia, che rappresenta ormai figure professionali sparite o già anziane, come gli Infermieri generici di una volta. Tra le altre novità più importanti, vi è l’ingresso degli OSS nell’Area delle professioni socio sanitarie. Questo non significa che gli Operatori Socio Sanitari diverranno professionisti, ma per loro si apre una strada molto importante.

Anche se il testo del Ddl Lorenzin è stato recepito positivamente dagli infermieri, secondo alcuni l’entrata nell’area delle professioni sanitarie della figura dell’OSS, rappresenterebbe un motivo di scontro tra loro e questi ultimi, riguardo ai rispettivi ambiti professionali. Anche se l’intento non è quello di creare controversie tra professionisti, porta, secondo alcuni, involontariamente ad acuire il contrasto tra queste due figure che già risulta piuttosto ampio.

Link al Corso di Qualifica per Orientatore organizzato da Minerva Sapiens Srl

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*