I lavori più ricercati nel 2017

Il mondo digitale al servizio delle nuove imprese.

Da alcuni anni a questa parte l’aumento sostanziale dei processi di automazione sta portando sempre di più alla ricerca di professionalità legate ai lavori digitali. Nonostante si provi ad attribuire ogni responsabilità legata alla disoccupazione a tali processi, le dinamiche del lavoro si rivelano in realtà molto più complesse e attribuibili, piuttosto, alle scelte economiche e sociali, frutto di decisioni politiche.

Secondo le ultime statistiche, la disoccupazione continua a rimanere un fenomeno di portata allarmante, specialmente quella giovanile, che all’inizio di quest’anno si è attestata al 40,1%, ai massimi dal 2015. L’economia italiana attualmente stenta a decollare e anche gli imprenditori, considerando l’incertezza economica del nostro paese, si dimostrano sempre meno propensi ad assumere con i contratti standard, optando piuttosto per altre forme contrattuali nate negli ultimi anni.

Per affrontare il tema del mercato del lavoro del 2017 è necessario tenere a mente dei cambiamenti che il lavoro stesso ha subito nel corso degli anni. Proprio perché il concetto di “flessibilità”, insieme a quello di “smart working” stanno avendo sempre più peso nella vita quotidiana dei lavoratori, va da sé che le figure più richieste si riconfermano con maggiore forza quelle legate al mondo dell’informatica e delle professioni che possono essere facilmente svolte da remoto.

Anche quest’anno l’informatica si riconferma il principale settore in cui c’è un’ampia richiesta di lavoro. Tra le figure più richieste spiccano l’IT security manager, un esperto in sicurezza web in grado di proteggere la privacy dei dati online, il Data Scientist, un po’ matematico, un po’ informatico, esperto nell’analisi dei dati presenti nel web che permettono di intercettare i gusti dei potenziali clienti; il Controller, presente in ogni azienda, che si occupa di allocazione del budget e di far quadrare i conti.

A questi specialisti si affiancano gli esperti in pubblicità e comunicazione online, ricercatissimi anche quest’anno. Infatti, il marketing e la comunicazione sono tra i settori più richiesti dalle aziende: ad esempio, il responsabile dell’e-commerce e il social media specialist, con le loro attività di gestione della pubblicità online, rappresentano la nuova frontiera della vendita online e sono in grado di garantire alle aziende un ritorno consistente a fronte di un investimento basso.

Riuscire a muoversi tra le maglie del mondo digitale rappresenta una sfida per professionisti che si mettono continuamente in gioco, soprattutto in un paese che non riesce a fare quel salto nel mondo dell’innovazione che molti altri paese europei hanno già compiuto.

Oltre alle professioni digitali, anche per quest’anno sono richieste figure più tradizionali, come il medico e il bartender presso strutture ricettive vacanziere. Il medico, attualmente, è anche una delle professioni più redditizie, una delle poche professioni in grado di farsi ripagare dei duri anni di studio affrontati. Sono tanti anche i lavoratori specializzati che vengono impiegati nel settore farmaceutico; consultare costantemente i portali di offerte di lavoro aiuta a tenersi sempre aggiornati per cogliere le opportunità delle aziende.

Il mercato del lavoro rimane orientato verso figure dinamiche e flessibili che consentano all’impresa di avere benefici sul breve periodo. Uno dei mestieri che sembra non passare mai di moda è quello del venditore, attualmente definito account. L’azienda punta molto sulla preparazione dell’account, che si conferma un investimento basso e a scarso rischio per l’azienda, ma con un guadagno immediato.

In generale, se dovessimo immaginare il lavoratore del futuro potremmo descriverlo come un professionista sempre più dinamico, in grado di spostarsi e reinventarsi continuamente, legato al mondo del digitale e della comunicazione.

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