Il ruolo dell’Orientatore nel mondo del lavoro

I servizi di orientamento al lavoro sono necessari per consentire ai giovani e ai professionisti in cerca di reinserimento nel mondo del lavoro di sviluppare giusti progetti formativi.

Negli ultimi anni si è andata diffondendo e sta avendo sempre maggior riconoscimento la figura dell’orientatore, ovvero colui che ha il compito di fornire informazioni e suggerimenti in merito alle opportunità di lavoro disponibili e di sostenere i giovani nella fase di scelta del lavoro nel periodo successivo al ciclo di studi. Il ruolo dell’orientatore è molto importante specialmente perché aiuta a delineare il progetto formativo di cui ogni persona ha bisogno nel momento in cui si trova alla ricerca di un lavoro. Inoltre, da alcuni dati forniti da Confindustria è emerso che in Italia ci sono circa 150.000 profili che le aziende non riescono a ricoprire. I servizi di orientamento potrebbero andare a colmare quel gap di informazioni di cui chi è alla ricerca di un lavoro viene a conoscenza. L’orientatore fornisce, inoltre, suggerimenti e consigli alla persona aiutandola ad individuare quali siano le proprie aspirazioni sulla base delle attitudini e del modo di essere.

In Italia il lavoro degli orientatori ancora non è riconosciuto al cento per cento, nonostante rivesta il ruolo fondamentale di aiutare molti a scegliere consapevolmente il proprio percorso di studi o di cercare un lavoro; in questo ambito non esistono un Ordine professionale, né un percorso di formazione universalmente riconosciuto, né tanto meno norme specifiche che regolino la professione.

Attualmente la Regione Lazio fornisce un attestato di qualifica per chi frequenta un corso riconosciuto per lo svolgimento di questa professione.

Quali competenze bisogna acquisire per essere un buon orientatore? Innanzitutto, è necessaria una naturale dote di empatia, che permetta al professionista di parlare con una persona del suo percorso di vita non dando giudizi di valore e non ferendone la sensibilità. Poi, altre doti come la flessibilità e l’apertura mentale, aiutano l’orientatore a trarre dalle diverse situazioni le proprie soddisfazioni. Da un punto di vista tecnico, l’orientatore può apprendere, svolgendo un corso appositamente organizzato, molti importanti elementi sulle dinamiche del mondo del lavoro e diverse tecniche di comunicazione interpersonale, tecniche di scrittura e comunicazione efficace e tecniche di selezione. Nello specifico, la partecipazione ad un corso professionalizzante, consente all’aspirante orientatore di apprendere:

  • tecniche e strumenti di rilevazione e valutazione delle competenze professionali dell’individuo;
  • metodologie di approccio ai colloqui individuali o di gruppo con finalità orientative;
  • i principali software applicativi e le metodologie di orientamento specialistico;
  • le caratteristiche delle professioni e dei contesti lavorativi;
  • la conoscenza del mercato del lavoro e i suoi principali trend di crescita;
  • alcuni principi di basi di economia e sociologia del lavoro;
  • la rete territoriale dei centri per il lavoro e per i servizi di orientamento;
  • le principali tipologie di contratti di lavoro e le relative normative di riferimento;
  • i principi di organizzazione aziendale e gli elementi di problem solving in contesto lavorativo;
  • le metodologie di lavoro in team e  le tecniche di comunicazione e relazione con il cliente.

Link al Corso di Qualifica per Orientatore organizzato da Minerva Sapiens Srl

Dove si colloca l’orientatore? Può essere un dipendente di enti ed istituti preposti all’erogazione di servizi di orientamento, oppure, meno frequentemente, un libero professionista che svolge il ruolo di collaborazione a chiamata. La sua presenza è indispensabile nei Centri di orientamento, nei Centri per l’impiego, negli uffici di placement delle università e in tutte le strutture che offrono servizi di orientamento. Per chi volesse intraprendere questa professione, le stime sono attualmente positive. Oltre ai Centri sopra menzionati, esistono anche altre strutture in cui l’orientatore può inserirsi, come Centri giovani, Informagiovani, Informalavoro, Agenzie regionali del lavoro, uffici della Provincia preposti ai servizi di orientamento e placemnet; può inoltre collaborare con il Ministero del Lavoro e con il Ministero dell’Istruzione, con enti privati e società in convenzione.

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