La Regione Lazio scende in campo con una battaglia contro gli abusi sulle donne

I progetti regionali per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere.

Il Ministero degli Interni ha recentemente stilato un report in cui si stima che in Italia ogni giorno si verificano circa 11 casi di stupro. A Roma, allo “Sportello Donna” dell’ospedale San Camillo solo nel 2016 è stato registrato un numero veramente elevato di casi di violenza sulle donne: 366 richieste di supporto per violenza fisica, psicologica ed economica e 16 per violenza sessuale.

Per fare fronte ad un problema così serio, la Regione Lazio ha deciso di mettere in campo una serie di progetti territoriali specifici, volti a contrastare ogni forma di discriminazione e violenza: è stato istituito un fondo di 7 milioni di euro per un pacchetto di azioni specifiche, cui si aggiungono altri 2,7 milioni per sostenere l’attività di prefetture, forze dell’ordine, Municipi di Roma e Comuni sui temi della sicurezza.

Le azioni sul tema della violenza che la Regione ha stabilito di intraprendere sono le seguenti:

  • Istituzione di nuove strutture per il contrasto alla violenza di genere, attingendo al fondo di finanziamento di 2,1 milioni di euro. Al riguardo, ha lanciato un bando per l’apertura di 8 centri antiviolenza e 3 case rifugio. Tale iniziativa permetterà l’allargamento della rete dei centri antiviolenza a tutte le province e le strutture aumenteranno da 14 a 25. Il bando è aperto ad enti locali, in forma singola o consorziata, obbligatoriamente collegati ad associazioni e organizzazioni che si occupano di violenza di genere. Inoltre, 1 milione di euro verranno utilizzati per finanziare i 3 centri antiviolenza della ex Provincia di Roma che rischiano di chiudere. Con i bandi attivati la Regione ha inoltre ridefinito i requisiti minimi che i Centri devono rispettare, per garantire la massima qualità dei servizi erogati.
  • Apertura di un bando pubblico suddiviso su tre annualità rivolto al terzo settore per avviare 200 percorsi annuali di formazione e di sostegno all’autonomia per le donne vittime di violenza. Tali progetti, della durata di un anno, hanno come obiettivo quello di rendere autonome le donne, dal punto di vista economico, lavorativo ed educativo.
  • Finanziare con 1,3 milioni il rafforzamento della rete anti-tratta. Si tratta di un progetto per il sostegno e l’integrazione sociale di persone vittime di tratta. È rivolto a donne, ragazzi e bambini vittime di tratta, operatori sociali e di pubblica sicurezza. Il progetto è partito a settembre 2016 e si concluderà a febbraio 2018.
  • Prevenzione e contrasto, attraverso percorsi specifici, alla violenza di genere con l’utilizzo di 1,1 milioni di euro di finanziamento. I progetti coinvolgono studenti e studentesse delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, promuovono la rete d’accoglienza e la presa in carico delle donne vittime di violenza e si rivolgono, in via sperimentale, anche agli uomini. Sono già stati finanziati 32 progetti, di cui 15 sulla prevenzione nelle scuole, 12 specifici all’interno delle associazioni e 5 rivolti agli uomini “maltrattanti”, al fine di promuovere la rieducazione. A breve è prevista l’uscita di un nuovo bando destinato ad ulteriori progetti nelle scuole e nelle associazioni.
  • Sostegno agli orfani delle vittime di femminicidio. Con 400mila euro di finanziamento, la Regione mette a disposizione delle figlie e dei figli minori vittime di femminicidio un contributo di 10mila euro e sostiene la realizzazione di campagne di sensibilizzazione.
  • Attuazione del progetto denominato “La valigia del salvataggio”, in collaborazione con l’associazione Salvamamme, per fornire di un piccolo trolley con capi di vestiario e scarpe alle donne, che possa essere un aiuto concreto nel drammatico momento di fuga da casa.
  • Istituzione di percorsi nella rete della sanità, con accessi dedicati e sportelli ad hoc per assistere le donne a 360 gradi, sia psicologicamente che dal punto di vista medico.
  • Programmazione della App 112 – Where are U, una app rapida e funzionale che consente di mettersi in contatto il prima possibile con il numero di emergenza 112. La app consente di geolocalizzare la chiamata, che può essere “silenziosa”, e ricevere l’intervento anche senza la necessità di richiederlo verbalmente.
  • Sostegno ai Comuni, alle prefetture e alle forze dell’ordine, con lo stanziamento di 2,7milioni di euro. Con il “Patto Lazio Sicuro”, la Regione destina 500mila euro alle Province e 300mila a Roma, affinchè le forze dell’ordine possano rafforzare e ammodernare gli strumenti di contrasto alla criminalità e garantire la sicurezza nelle strade e negli spazi pubblici.
  • Creazione di una pagina web con l’intento di coinvolgere e mobilitare studenti, studentesse e docenti; attraverso il portale sono state raccolte tutte le proposte sul tema della violenza di genere presentate durante la Giornata internazionale contro la violenza.

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