L’Arte digitale: un mercato in espansione

In Italia e all’estero sempre più musei e gallerie focalizzano il loro interesse sui giovani artisti digitali.

Con l’avvento dell’era digitale anche l’arte si sta trasformando dando vita a nuove creazioni realizzate con le tecnologie. L’arte digitale è quella nuova forma di arte elaborata con modificazioni non banali attraverso l’utilizzo del pc: manipolazioni di fotografie, fotoritocco e creazione di immagini con la tavoletta grafica ed il mouse sono le principali forme di arte digitale. Anche se per molti “puristi” è difficile pensare ad un’arte che non preveda l’utilizzo delle mani e la manipolazione di materiali plastici, la rivoluzione digitale a cui stiamo assistendo sta modificando la creazione delle immagini e dei loro utilizzi. Filtri, pennelli ed effetti “neografi” hanno il pregio di ottenere delle immagini non riproducibili attraverso le classiche macchine fotografiche e, grazie ai recenti mezzi di produzione artistica, i creativi hanno molta più libertà di sperimentare collage e fotoritocchi attraverso combinazioni che avvengono anche in contemporanea.

I nuovi artisti hanno messo da parte le tele e le tavolozze per prendere dimestichezza con programmi software e hardware del tutto innovativi e che consentono loro di dematerializzare le opere per un rilascio attraverso il Cloud. Attualmente in un paese come il nostro dove il concetto d’arte è ancora strettamente legato al comune modo di intendere la scultura e la pittura, l’arte digitale rappresenta ancora una nicchia che fatica a mettersi in luce. Tuttavia, grazie anche alle influenze che arrivano da oltreoceano, a poco a poco l’arte digitale sta trovando una sua collocazione nel mercato.

Con lo scopo di sensibilizzare la società verso questi nuovi ed innovativi processi creativi, sono state organizzate numerose mostre e assegnati numerosi premi sia nel nostro paese che all’estero. Le principali gallerie e musei europee si sono accorte dei cambiamenti in atto e si stanno attivando per promuovere le esposizioni dei nuovi “Impressionisti”, definiti anche “immaterialisti” o “post-artisti”. La rivoluzione nella percezione della produzione artistica del XXI secolo è per certi versi equiparabile alla trasformazione artistica avvenuta durante il Rinascimento, con gli studi di prospettiva, dei solidi geometrici e del funzionamento dell’occhio di Leonardo da Vinci.


Corso Computer grafica

La Science Gallery del Trinity College di Dublino ha indetto un bando specificando un interesse particolare verso progetti che riguardano il vedere digitale, in particolar modo esperimenti su Machine vision, Perspective, Perception of beauty in una prospettiva neuroestetica.

Altri attori coinvolti negli spazi dedicati all’arte digitale sono la Pace, una galleria importantissima all’interno della Silicon Valley, che ha dato vita all’allestimento di 6mila mq di spazi dedicati interamente alle creazioni digitali interattive, l’Art & Science Museum di Singapore con uno spazio dedicato ad un’imponente installazione contemporanea, il New Museum di New York, il Palais de Tokio di Parigi, il Castello di Rivoli e i musei di Copenaghen, di Stoccolma e di Zurigo.

Ovviamente, questi allestimenti e questo fermento intorno all’arte digitale ha cambiato anche il mercato delle Case d’asta e il lavoro dei curatori delle mostre. Tra questi ultimi, si è ultimamente affermata la giovane curatrice artistica Lindsay Howard, che sta mettendo in evidenza come Internet ultimamente stia dando vita ad un nuovo modello di mercato per quello che riguarda la produzione artistica.

In Italia si sta affermando anche un tipo di critica specializzata in questo campo. Domenico Quaranta, uno dei 10 giovani collaboratori della Quadriennale di Roma), Annamaria Monteverdi, autrice dei nuovi media per il teatro, e l’artista e saggista Carlo Zanni, autore di un testo di riferimento nel settore: “How to sell Online Art and make millions (of Visits)”.

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