Le migliori strategie di successo per la gestione dei social network e i profili più seguiti

I social sono un luogo di condivisione e approfondimento e lavorare con questi mezzi è a tutti gli effetti un lavoro.

Le opportunità della rete sono infinite e lo confermano i numeri. Per chi volesse aprire un nuovo business o per chi ha già un’azienda avviata è arrivato il momento di fare i conti con la realtà dei social network, un mondo complesso e ricco, per cui è indispensabile stabilire una strategia di azione. Infatti, scegliere una strategia errata o una non-strategia potrebbe portare a non raggiungere i risultati sperati, o addirittura ottenere un risultato controproducente, creando danni di reputazione e di immagine. Un’azienda che decide di disporre di una parte del proprio budget sui social deve, per prima cosa, affidare il progetto ad un professionista: il cugino “smanettone” non è la persona indicata, come neanche lo stagista poco più che diciottenne. Il social media strategist deve essere una persona qualificata, in grado di scegliere l’opportuna strategia per mantenere coerente la reputazione del brand online. I contenuti sono importantissimi: non si possono scegliere argomenti senza seguire un filo conduttore, ma neanche parlare continuamente e soltanto dei propri prodotti o servizi, in quanto alla lunga si rischia di risultare noiosi. Per questi motivi, prima di cominciare qualsiasi attività sui social, è meglio progettare un piano editoriale di argomenti da trattare, completo e ben ponderato. Ascoltare il target di riferimento è un’altra azione necessaria per ottenere una strategia vincente: non bisogna dimenticarsi che un’azienda fonda il proprio lavoro principalmente sui clienti che si rivolgono a lei.

Vediamo alcuni casi di aziende e soggetti che hanno ottenuto successo sui social network. Pubblicare su Instagram immagini e video accattivanti e suggestivi è il modo migliore per avere successo. Da questo punto di vista, non si può dire niente alla strategia della Nasa, che possiede forse il canale Instagram più bello e interessante mai visto. Divulgazione e informazione sui temi dell’astronomia, attraverso foto ineguagliabili di osservatori che raccontano un lavoro decisamente affascinante, svolgono l’importante funzione di  formare e informare i follower. In questo caso, un canale come Instagram ha l’importante funzione di semplificare un mondo tutt’altro che facile da comprendere e molto distante dalla gente comune, facendo opera di sensibilizzazione. Con una funzione meno divulgativa, ma non meno interessante, è la gestione del canale Instagram di Starbucks, la nota catena di caffetterie sparse in tutto il mondo. Sul suo profilo gli utenti sono il soggetto principale: parlano tra di loro, raccontano loro esperienze e condividono loro foto, del tutto amatoriali. D’altronde, questo è lo spirito dell’azienda: dare voce ai propri clienti.

Se Instagram è uno dei social che negli ultimi anni ha scalato la classifica di gradimento degli utenti, Facebook rimane senza dubbio la piattaforma preferita da singoli e aziende, ma anche da chi voglia solo condividere goliardie con un ampio pubblico. Dalla satira alla parodia, dal nonsense ai “meme”, la comicità si esprime su Facebook senza troppe barriere. Pagine come Lercio, Spinoza e Le più belle frasi di Osho hanno conquistato l’attenzione di tantissime persone che si divertono a commentare e a condividere le immagini e i copy esilaranti che inducono anche, spesso, ad agrodolci considerazioni sulla realtà che ci circonda. La loro forza sta proprio nella capacità di sdrammatizzare che induce, tuttavia, ad una riflessione più attenta.

La piattaforma social per il lavoro è solo una, Linkedin, perfetta per la comunicazione B2B, che consente di scambiarsi competenze e consigli sulla professione e ricercare offerte di lavoro o candidati. Il profilo più visitato in Italia e primo della Classifica Linkedin è quello di Giacomo Arcaro, giovane startupper che ha fatto di Linkedin un mezzo di pubblicità di se stesso. Così, è arrivato a ricevere almeno 4 mail al giorno da parte di professionisti che gli chiedono consigli, consulenze o che gli propongono progetti. Linkedin, in pratica, rappresenta la sua fonte di lavoro.

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