L’obbligo delle valvole termostatiche rientra nel decreto Milleproroghe per il 2017

Slitta al 30 giugno 2017 l’obbligo di installazione delle valvole in tutti i condomini italiani.

Secondo la normativa vigente, attiva già da diversi anni a livello europeo, in tutti i condomini che hanno il sistema di riscaldamento centralizzato, è obbligatorio installare un sistema di contabilizzazione del calore su ogni impianto. In che cosa consiste? Si tratta di installare su ogni singolo termosifone delle valvole termostatiche così da poter misurare il calore emesso, controllare e regolare la temperatura. Questi pratici sistemi permettono ad ogni condomino di pagare effettivamente solo ciò che consuma. Come si utilizzano? Si posizionano le teste termostatiche in corrispondenza di valori diversi nelle varie stanze in base alle esigenze d’uso nei vari ambienti (solitamente, in cucina e in soggiorno: max. 20°C. In lavanderia e nei locali di passaggio 16-18 °C. Nei bagni invece si può impostare una temperatura più calda). È consigliabile comunque tenere una temperatura ambiente massima di 20 °C in tutta la casa.

Già a metà dicembre 2016 in tanti ancora non erano riusciti a disporre i contabilizzatori di calore nei condomini e a ridosso della scadenza, il 31 dicembre, la situazione era ancora abbastanza stazionaria. L’obbligo di montare le termovalvole negli appartamenti è la conseguenza del decreto legislativo 102 del 2014, che a sua volta recepisce una direttiva europea del 2012.

L’utilizzo delle termovalvole ha sicuramente dei vantaggi non da poco: in primo luogo permette di risparmiare sulle spese di ogni inquilino, che finalmente paga solo l’importo legato a ciò che ha consumato. In generale, con le termovalvole si riesce a risparmiare fino al 20% sui costi del riscaldamento. In secondo luogo, lo spegnimento del termosifone, una volta raggiunta la temperatura desiderata, fornisce un contributo importante alla diminuzione dell’inquinamento ambientale.

Negli ultimi mesi, gli installatori di termoregolazione si sono trovati sommersi dalle richieste, il più delle volte impossibili da soddisfare nei termini di legge. Le sanzioni per i condomini che non avessero eseguito i lavori entro il 31 dicembre si sarebbero aggirate sui 500 fino ai 2500 euro per ciascuna unità immobiliare. La difficoltà di adeguarsi completamente alla legge ha portato il nostro Consiglio dei Ministri a richiedere, attraverso il cosiddetto “decreto Milleproroghe”, un rinvio del termine di obbligo per gli inquilini che ancora devono installare le valvole e i sistemi di contabilizzazione del calore. Ci saranno altri sei mesi per adeguarsi alla direttiva europea. Confedilizia aveva più volte richiesto al Governo uno slittamento, facendo presente che in molti condomini non fosse ancora possibile l’installazione a causa del ritardo con cui è stato approvato il decreto che ha modificato le regole e della difficoltà di far fronte alle numerose richieste da parte delle ditte di installazione.

La proroga si rivela per molti una vera e propria svolta. Sarà possibile, infatti, per chi ancora non l’avesse fatto entro il 2016, eseguire i lavori ad impianti spenti: nei mesi di marzo o aprile, quando generalmente vengono spenti i riscaldamenti in tutta Italia, è possibile intraprendere i lavori di installazione. Gli interventi possono richiedere tempi variabili, qualche giorno o qualche settimana, per permettere a tutti gli appartamenti di adeguarsi. Si sono rivelati soddisfatti gli amministratori condominiali di Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari), che si erano espressi più volte riguardo al prolungamento dei termini di scadenza.

Il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa ha dichiarato: “Diamo atto al Governo di aver posto rimedio, pur con le difficoltà derivanti dai vincoli europei, ad un problema che aveva creato forte allarme nelle famiglie, come testimoniato dalle continue segnalazioni delle nostre Associazioni territoriali impegnate nella quotidiana attività di assistenza ai condomini. I sei mesi in più a disposizione potranno consentire, ai tanti proprietari e amministratori condominiali in difficoltà per colpe non a loro addebitabili, di attivarsi fin d’ora per svolgere il complesso iter necessario per l’applicazione della normativa”. (Edilportale.com).

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