Nasce ‘OSO’, la comunità digitale per avvicinare le persone con disabilità allo sport

Sulla piattaforma sono già attivi 4o progetti nazionali e locali che hanno l’obiettivo di avvicinare le persone con disabilità allo sport.

Il mese scorso è stata presentata a Roma la comunità OSO “Ogni Sport Oltre”, la piattaforma online che mette in contatto persone con disabilità, famiglie e professionisti dello sport, ideata dalla Fondazione Vodafone. La piattaforma nasce con lo scopo di avvicinare le persone con disabilità allo sport, veicolando il messaggio dello sport come reale opportunità per tutti. Presentato in collaborazione con Huawei Italia e Fondazione Con il Sud e presentata qualche giorno fa presso la Sala della Scherma del Coni di Roma, il progetto ha l’obiettivo di fornire uno strumento online, accessibile sia tramite la piattaforma ognisportoltre.it, sia tramite l’App OSO, disponibile per Android e iOS.

Gli interventi degli ospiti hanno destato interesse ed emozione, nello stesso tempo. “Lo sport è importante per tutti. Perché quando trovi il modo di appassionarti a ciò che devi fare per portare a casa piccoli risultati che ti fanno venire voglia di rilanciare e di vedere dove puoi arrivare, alla fine impari a vivere”. Con queste parole si è espresso Alex Zanardi, campione paralimpico, invitato alla presentazione del progetto e testimonial ufficioso dell’evento. È intervenuta anche la campionessa paralimpica Bebe Vio: “Lo sport per me ha rappresentato tutto, ho iniziato a fare sport a 3 anni. Sono cresciuta con lo sport. All’inizio era un divertimento, poi con la malattia è stata la cosa che mi ha fatto capire che potevo farcela”. “Uno sportivo è mille passi avanti” – ha aggiunto – “nello sport ci sono delle regole che vanno rispettate, così come nella vita. Nello sport vedi il rispetto per gli altri, che raramente si vede nella vita”. (LaStampa.it)

Come è strutturata la piattaforma OSO? Si tratta di una vera e propria piazza virtuale suddivisa in sezioni: news, approfondimenti, una sezione di geolocalizzazione delle strutture accessibili filtrate per tipologia di sport e tipo di disabilità a cui questi si rivolgono, un forum su cui poter condividere le proprie storie e d esperienze, leggere testimonianze e avere la possibilità di entrare in comunicazione con professionisti e specialisti del settore che possano supportare la propria preparazione, e infine un marketplace in cui acquistare e scambiare le attrezzature sportive. La piattaforma ha ricevuto già un grande riscontro: ospita al suo interno già 40 progetti nazionali e locali selezionati attraverso il bando da 1,9 milioni di euro che si è concluso a maggio, ed è attualmente aperta a tutte le associazioni che vogliano far conoscere il loro progetto e vogliano ricevere un supporto economico da parte della community attraverso il crowfunding.

 

Corso Online per Assistente Educativo Culturale AEC

 

Tra gli 11 progetti a portata nazionale presenti sulla piattaforma si annoverano: Lo Sport e non solo (A.s.d. Onlus Sa.Spo), Con il bass lo snowboard è per tutti (Antenne Handicap Vda Onlus), Baskin: la terza via (Associazione Baskin), Insuperiamoci 2017/2018 (A.s.d. Total Sport), Sportability Italy (Cooperativa Sociale Download – Albergo Etico Onlus), Rowing for All (Federazione Italiana Canottaggio), Campionato regionale interscolastico di Calcio Balilla integrato (Federazione paralimpica italiana Calcio Balilla), Tuffiamoci (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale), Summer Camp Aita (Progetto Aita Onlus), Saling for All (Spazio Vita Niguarda Cooperativa Sociale Onlus) e Poseidon 2.0 (vEyes Onlus).

La Fondazione Vodafone ha inoltre riconosciuto il grande impatto di sensibilizzazione verso la pratica sportiva di quattro progetti: Games for Inclusion (A.s.d. Special Olympics Italia Onlus) che propone percorsi educativi rivolti alle scuole per studenti con disabilità intellettivo-relazionali;  Route 22 (A.d.s Progetto 22), che descriverà dettagliatamente il  viaggio in nord Europa di Andrea Devicenzi e Massimo Spagnoli, due atleti con disabilità, attraverso un documentario che sarà raccontato sulla piattaforma di OSO e attraverso la divulgazione in più di 100 scuole medie e superiori; Obiettivo 3, il progetto promosso da Alex Zanardi per seguire gli atleti con disabilità e il loro percorso umano e sportivo ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020;  Giochi Senza Barriere Roma 2017 (Associazione art4sport Onlus), iniziativa nata dalla storia di Bebe Vio, per promuovere lo sport paralimpico e l’integrazione fra bambini disabili e normodotati.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*