Nel Lazio la celiachia si affronta in team

Ha da poco preso il via il progetto di collaborazione tra Ordine degli Psicologi del Lazio e AIC.

In Italia circa 172 mila persone soffrono di celiachia. Di queste, il 48% risiede al Nord, il 22% al Centro e il restante 30% al Sud e nelle Isole. La regione con più celiaci attualmente è la Lombardia, seguita dal Lazio e dalla Campania. La celiachia è una malattia autoimmune che colpisce i soggetti geneticamente predisposti in seguito all’assunzione del glutine; si stima che tendenzialmente le donne siano i soggetti più colpiti, quasi il doppio rispetto agli uomini.

La celiachia è un disturbo molto particolare che, una volta diagnosticato, non viene affrontato da chi lo vive solo come un’allergia ad un particolare alimento. Chi scopre di essere celiaco, infatti, viene ben presto messo di fronte alla necessità di affrontare un cambio netto del proprio stile di vita e di alimentazione, cambiamento che avrà impatti profondi sulle relazioni sociali e sul lavoro. La necessità di stabilire una dieta gluten free che dovrà essere mantenuta per tutta la vita rappresenta per chi la vive una vera e propria rivoluzione delle più basilari abitudini acquisite fin dalla prima infanzia. Per gestire la malattia, la persona celiaca deve fin da subito pensare a come riprogettare la giornata e tutta la propria vita sociale, dai pranzi di lavoro alle uscite con gli amici. Imparare a gestire con serenità la propria condizione di celiaco è il primo passo per abituarsi velocemente alla nuova situazione. Proprio perché la celiachia porta con sé delle implicazioni mentali, l’apporto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta che faciliti i processi di adattamento si rivela fondamentale per affrontare i cambiamenti che la malattia impone. Inoltre lo psicologo, intraprendendo un percorso di ascolto con il suo paziente, contribuisce a favorire la gestione delle emozioni negative conseguenti alla diagnosi. Lo stesso Ministero della Salute, in riferimento alle Linee Guida per la diagnosi ed il follow-up in celiachia, ha affermato con decisione l’importanza di un contributo per la presa in carico degli aspetti cognitivi ed emotivi del malato.
Secondo questo ordine di idee, l’AIC Lazio (Associazione Italiana Celiachia) e l’Ordine degli Psicologi del Lazio hanno da poco firmato un importante protocollo d’intesa per dare vita ad un progetto pilota, il primo in Italia, che sancisce una collaborazione concreta tra medici e psicologi nella gestione del paziente celiaco. Nicola Piccinini, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, ha affermato che si tratta di “un progetto unico, al quale abbiamo aderito con entusiasmo e convinzione fin dal primo incontro avuto con la Presidente dell’Associazione Paola Fagioli, avvenuto qualche mese fa. Le malattie croniche, come il diabete e la celiachia, sono da tempo di nostro specifico interesse perché si tratta di situazioni in cui la diagnosi è solo il punto di inizio, poiché c’è ancora da superare un altro ostacolo: l’impatto psicologico della malattia sulla persona e sulla famiglia ed è per questo che sentiamo di dover portare il nostro contributo professionale come categoria”. (Ordine psicologi del Lazio).

La collaborazione tra professionisti ha dato vita ad una rete professionale, definita “P.A.S.S.”, alla quale hanno aderito Psicologi e Psicoterapeuti qualificati nel campo dell’alimentazione, che garantisce ad oggi la consulenza psicologica a tariffe agevolate (nell’ordine di 40 – 50 euro a seduta). La Presidente dell’AIC Lazio, Paola Fagioli, ha aggiunto che nei prossimi mesi il gruppo di esperti darà vita anche ad una ricerca esplorativa per comprendere meglio la condizione del paziente affetto da celiachia e quella della sua famiglia. “L’indagine – spiega la Fagioli – avrà come obiettivo quello di raccogliere informazioni aggiornate circa i bisogni di intervento psicologico, fotografando le iniziative presenti e apprezzate e le eventuali mancanze percepite, per offrire servizi sempre più adeguati e focalizzati sulle reali esigenze delle persone con malattia celiaca”.

Quello a cui si sta dando vita è un vero e proprio percorso di promozione della funzione psicologica nell’affrontare la celiachia. Infatti, sia che si tratti di adulti che di bambini, non è possibile trascurare i profondi cambiamenti che un celiaco è costretto ad affrontare ed è quindi un dovere, per le categorie professionali che si occupano di prevenzione e di salute, restargli vicino e fornirgli un solido supporto psicologico.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*