Termovalvole: il Ministero dello sviluppo economico risponde online ai dubbi dei cittadini

Pubblicate sul sito del Mise tutte le domande più frequenti e i relativi chiarimenti in materia di obblighi di contabilizzazioni degli edifici.

Da qualche anno ormai sentiamo parlare della termoregolazione e contabilizzazione del calore negli edifici ed è un tema che abbiamo già trattato in questa sede (Societàefamiglia). Alcune regioni italiane hanno provveduto prima di tutte all’installazione delle termovalvole presso le abitazioni e gli uffici e per le altre la scadenza per la predisposizione dei contabilizzatori era il 30 giugno appena passato.

Per agevolare l’applicazione della normativa, il Ministero dello Sviluppo Economico si è adoperato per pubblicare un documento di chiarimento in cui risponde a tutte le domande più frequenti che i cittadini pongono ai tecnici del settore. Le cosiddette Faq procedono in maniera progressiva, in modo tale che per ogni disposizione oggetto di analisi venga riportato ogni dubbio riscontrato con maggior frequenza e il relativo chiarimento. Per le risposte il Ministero si è servito del supporto tecnico di ENEA e CTI e tutti i contenuti sono stati elaborati e studiati assieme alle principali associazioni di categoria del settore.

Prima di elencare quali sono stati i macro-argomenti maggiormente trattati nelle Faq è utile ricordare che, per coloro che entro il 30 giugno 2017 non avessero provveduto agli obblighi di istallazione, le sanzioni previste dalla legge vanno da un minimo di 500 ad un massimo di 2.500 euro per unità immobiliare. Il Ministero ha inoltre ricordato, attraverso la redazione di un documento specifico, che anche un condominio che ha deliberato l’installazione ma non ha adempiuto all’obbligo è soggetto a sanzione. Per evitare la sanzione è necessario dunque l’effettiva installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione entro i termini di legge.

Sul sito del Ministero dello sviluppo economico, www.sviluppoeconomico.gov.it, si possono trovare tutte le domande che hanno destato maggior interesse da parte dei cittadini. Riassumiamo in breve quali sono gli argomenti che hanno maggiormente interessato i cittadini che si sono rivolti al Ministero per fugare ogni dubbio.

  • La corretta suddivisione delle spese relative al consumo di calore per il riscaldamento e il raffreddamento delle unità immobiliari servite da teleriscaldamento o teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento;
  • ripartizione delle spese in generale e quorum assembleare;
  • obbligo o meno della diagnosi energetica;
  • obbligo per un edificio con unica proprietà di ripartire le spese per i locatari, qualora ce ne fosse necessità;
  • possibilità di esenzione dall’obbligo di installazione di sottocontatori o di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
  • insufficienza della deliberazione per l’esenzione dalle sanzioni;
  • obbligo di contabilizzazione anche per gli impianti centralizzati di produzione di acqua calda sanitaria;
  • modalità di calcolo della differenza di fabbisogno termico per metro quadro tra le unità immobiliari costituenti il condominio al fine di verificare se questa superi il 50%.

Il Ministero per ogni quesito ha fornito risposte esaustive di chiarimento che potranno essere successivamente aggiornate.

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