Vaccini: approvato il decreto di obbligo a scuola

doctor examining a child in a hospital

Aumentano i controlli sui vaccini: divieto di iscrizione e multe salate per chi si rifiutasse di vaccinare i propri figli.

Se fino a maggio 2017 in Italia le vaccinazioni obbligatorie erano quattro – antidifterica, antitetanica, antiepatite B e antipoliomielitica – adesso le cose sono cambiate. Il 19 maggio è stato approvato un decreto legge contenente misure urgenti in materia di prevenzione vaccinale. Come comunicato sul sito del Ministero della Salute: “Il decreto è diretto a garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica con particolare riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, superando l’attuale frammentazione normativa”.

Il decreto ha portato le vaccinazioni obbligatorie a 12 per la fascia d’età tra 0-16 anni, così individuate dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  • anti-meningococcica B;
  • anti-meningococcica C;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

Queste vaccinazioni possono essere omesse solo in caso di accertato e certificato pericolo per la salute, documentato dal medico di medicina generale o dal pediatra. Il genitore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minori per la sospensione della potestà genitoriale. Prima non erano previste particolari sanzioni per chi non sottoponesse i figli alle quattro vaccinazioni obbligatorie, mentre adesso il governo si impegna a mantenere elevati i controlli. Si parte dai controlli sulla scuola: chi non è in regola con il certificato vaccinale non potrà essere iscritto ad asili e scuole dell’infanzia. Anche per quanto riguarda l’iscrizione alla scuola dell’obbligo, primaria, secondaria e i primi due anni delle superiori, i bambini e i ragazzi devono essere in regola con il calendario vaccinale e, in caso non lo fossero, non vige il divieto dell’iscrizione a scuola, ma i genitori subiscono una sanzione pecuniaria che va dai 500 ai 7.500 euro. Se il bambino ha già contratto una delle malattie previste dai vaccini, dovrà farsi attestare tale circostanza dal medico curante.

Dal 1 giungo 2017 il Ministero della Salute avvierà una campagna di sensibilizzazione sull’importanza della vaccinazione per la tutela della salute. Le autorità internazionali hanno infatti sottolineato la gravità della situazione nel nostro paese, dove l’epidemia di morbillo ha battuto il numero record di oltre 2200 casi dall’inizio dell’anno. In Italia ci sono troppi malati, tanto che insieme alla Romania siamo i responsabili del 48% dei casi in Europa. Attraverso la campagna di sensibilizzazione il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca promuoveranno dal prossimo anno scolastico iniziative di formazione per alunni e insegnanti sui temi riguardanti la prevenzione sanitaria.

Non sono mancate le polemiche al decreto, soprattutto sui social network. C’è chi si è chiesto se 12 vaccini non fossero troppi e se non andassero ad intaccare la salute generale dei bambini e dei ragazzi. Una preoccupazione subito smentita dall’esperto dell’Ospedale Bambino Gesù, Castelli Gattinara, il quale ha affermato che “se da una parte questi vaccini possono sembrarci tanti, dall’altra dobbiamo ricordare che sono comunque una goccia nel mare rispetto alle sollecitazioni che il sistema immunitario di un bambino riceve ogni giorno, in condizioni assolutamente normali: virus e batteri patogeni sono sempre intorno a noi e ci entriamo continuamente in contatto, indipendentemente dalle vaccinazioni”. Sottolinea anche che “la risposta immunologica dell’organismo è migliore quando vengono effettuate più vaccinazioni contemporaneamente, rispetto alle singole vaccinazioni”. Anche se malattie come la varicella ci sembrano blande e ai nostri occhi sono solo un piccolo fastidio, in realtà sarebbe bene che non esistessero proprio, ribadisce il dottor Castelli Gattinara, che per concludere afferma: “Il punto è che vogliamo liberarci definitivamente di questi virus e l’unico modo per farlo è vaccinare a tappeto tutta la popolazione, in modo che non riescano più a circolare”. (Nostrofiglio.it)

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